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Avvisi

La fondazione di un nuovo network iraniano di morfologia urbana

Fondazione di un  network iraniano di morfologia urbana

Iniziare il nuovo per studiare le radici

di Mazyar Abee    (da U+D 17-18)

               English text    Notizia – Abaee (1)

 

 

 

 

 

 

 

Nel corso dell’ISUF 2019 a Nicosia, in alcune conversazioni con Vítor Oliveira, è nata l’idea di una rete iraniana di morfologia urbana. Con il suo incoraggiamento, è stato deciso di proporre il progetto di un’indagine sugli studi della forma urbana in Iran con lo scopo di prendere in rassegna i principali studiosi di morfologia urbana in questo paese. Il progetto si è concluso con un articolo pubblicato sul Journal of Urban Morphology nell’aprile 2022 (Abaee, 2022). Parte degli studiosi che hanno affrontato il problema della forma urbana in Iran con un chiaro approccio disciplinare, si sono  riconosciuti nella costituzione di un network iraniano. Va detto, tuttavia, che lo studio della forma urbana in Iran soffre di alcuni problemi linguistici, terminologici e disciplinari. Considero un grande onore, per me,  aver presentato quest’anno il lavoro di costruzione di una rete iraniana al consiglio dell’ISUF durante la conferenza di Lodz e Cracovia. Negli ultimi mesi, il network iraniano di morfologia urbana ha beneficiato del generoso sostegno di Giuseppe Strappa e Vítor Oliveira. Siamo ora ai primi passi della sua costituzione. Mi fa quindi piacere annunciare la collaborazione dei colleghi che lavoreranno alla rete iraniana (in ordine alfabetico): Mazyar Abaee (Direttore di ricerca e formazione, Urban Planning and Architecture Research Centre of Iran),  Zahra Ahari (professoressa, Shahid Beheshti University, Tehran),  Pantea Alipour (docente, University of Art, Teheran), Eisa Esfanjari (professore assistente, Art University of Isfahan, Isfahan), Toofan Haghani (assistente professore, Islamic Azad University, Central Tehran Branch, Tehran), Nasim Iranmanesh (instructor, Islamic Azad University, West Tehran Branch, Tehran), Mahta Mirmoghta Daee (Direttore del Dipartimento di Planning and Urban Design; Road, Housing, and Urban Development Research Centre),Azadeh Mohajer Milani (University of Tehran, Tehran), Maryam Mohammadi (Professore associato, Islamic Azad University, West Tehran Branch, Teheran), Mohammadreza Noghsanmohammadi (professore associato, Yazd University, Yazd,) e Homeira Shayesteh (Senior Lecturer, Middlesex University, Londra.) La rete iraniana si rammarica di non beneficiare, in questa prima fase, della collaborazione di un importante  studioso internazionale del settore come  Kayvan Karimi (Senior Lecturer, The Bartlett School of Architecture, UCL, London e Direttore della  Space Syntax Ltd.). Siamo comunque  grati di ricevere il suo generoso sostegno. Se la nuova rete iraniana di morfologia urbana sta ora muovendo i primi passi, hanno invece radici antiche gli studi sulla forma urbana in Iran che si occupano delle trasformazioni storiche, delle innovazioni contemporanee e della complessità della città attuale. Stiamo iniziando a costruire la rete come un “ nuovo arrivato” che si propone l’obiettivo d’indagare, studiare, comprendere, analizzare, valutare incontrando quanto è già consolidato.

 

Aree culturali e crisi della globalizzazione

Cultural areas and the crisis of globalization

editoriale di U+D n.1718

di Giuseppe Strappa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo numero della rivista è dedicato al progetto urbano considerato nel suo rapporto con gli studi sulla forma della città che generano, o almeno spiegano, scelte, disegni, programmi. Nella convinzione che le indagini sulla morfologia urbana siano esse stesse un prodotto dell’ambiente in cui sono maturate, il numero è dedicato anche al tema della formazione e persistenza della nozione di “area culturale” nella condizione contemporanea. Argomento familiare non solo alla scuola muratoriana (si pensi, senza scomodare Vitruvio, alle tante ricerche dei geografi moderni, da Friedrich Ratzel a Carl Sauer). Ma esistono ancora le aree culturali, intendendo con questo termine ambiti sociali, geografici, politici nei quali si è consolidato un insieme di valori, linguaggi, tecniche condivise? In una fase della storia, peraltro, nella quale tutto sembra coesistere, tutto partecipare di uno comune universo, da quello delle immagini a quello economico, all’interno del quale la città si trasforma?
La questione delle specificità legate al contesto pone per noi architetti, in realtà, l’altro problema, assai arduo, della circolazione delle idee e dei progetti di architettura…..

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The ISSUM experiment

 

 

 

 

 

 

Locandina integrata _MeetingDayIssumKaebup (5)

Link: https://uniroma1.zoom.us/j/87326675099 pwd=ZUFvaWRObzBZRW9UMW4wOXpqQnErZz09#success

DRACO/ SAPIENZA – KAEBUP / ERASMUS PLUS

Study meeting

The ISSUM experiment

Innovative teaching and urban form practicing.

Thursday 27 October 2022 – h.10.00 CET

Faculty of Architecture – Sapienza, University of Rome

Aula Magna – Piazza Fontanella Borghese

 

This meeting, organized by the Draco doctorate of the Sapienza, University of Rome, will present two  different and complementary experiments in teaching urban form developed inside the Kaebup European research, aimed at demonstrating the value of these studies in design practice.

The first,  the ISSUM summer school held in Rome from 20 to 28 June 2022 in the Ghetto area, is based on the need for theory and method in urban design; the second, the BMW workshop held in Porto from 26 to 29 July, is based, instead, on the practical reasons of the professional practice. Kaebup research (Knowledge Alliance for Evidence-Based Urban Practices) main objective is to create an international educational and training method on urban form studies aimed at the professional activity of architect. Kaebup’s partners comprise HEIs, NGOs and enterprises from different European cities, who have expertise of evidence-based design to benefit from the tools that research can provide to enterprises and from the experience of evidence-based practice.

 PROGRAM

  1. 10 .00 Greetings from the Draco Doctorate Coordinator    Dina Nencini

Greetings from the Kaebup Coordinator         Nadia Karalambous

  1. 10.20 Presentation of  Kaebup /ISSUM  (International Summer  School

in Urban Morphology)

Learning by teaching                                            Giuseppe Strappa,

Presentation of the results         Alessandra Pusceddu                                 Elena Ogliani   Rita Salamouni

  1. 11.20 Presentation of  the Kaebup BME workshop   

(Successful Models)

Learning by doing          Laurent Antonczak     René Carraz

   Presentation of the results                    Francesca De Rosa

  1. 12.20/13.00 Discussion – Chair Federica Visconti

Lamberto Amistadi , Domenico Chizzoniti, Renato Capozzi, Paolo Carlotti , Jörge Gleiter, Silvain Malfroy, Marco  Maretto , Spartaco Paris

L’influenza degli studi di tipologia processuale sui Codici di Pratica

MICHELE ZAMPILLI (Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Roma Tre)

L’influenza degli studi di tipologia
processuale sui Codici di Pratica ed i
Manuali del Recupero e nella didattica
del restauro urbano.

The influence of procedural typology
studies on the Codes of Practice, on
the Recovery Manuals and on the didactic  of urban restoration

in U+D n.16, 2021

Nell’ambito di una più ampia riflessione sul portato che gli studi di morfologia urbana hanno avuto nella cultura e nell’insegnamento del progetto di architettura degli ultimi decenni, questo breve contributo si incentrerà sulle figure di Gianfranco Caniggia (1933-1987), Antonino Giuffrè (1933-1997) e Paolo Marconi (1933-2014) e su come gli studi di tipologia processuale della scuola muratoriana, ed in particolare le applicazioni operative di Caniggia, abbiano influenzato la nascita dei codici di pratica concepiti da Giuffrè per la conservazione e la messa in sicurezza del costruito storico, in particolare nei centri storici a rischio sismico, e l’evoluzione nello stesso senso dei manuali del recupero prodotti dalla scuola di Marconi.
E come la ricerca operativa e l’insegnamento di questi grandi maestri abbia inciso profondamente nella didattica del restauro urbano.

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